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l concetto di Tecology, che descrive nuove possibili relazioni tra tecnologia, ecologia e il mondo dell’architettura, nasce nel 2006 da un’idea di Marco Giambi e di Giovanni Santi – Progetto Suk.
Per sviluppare e concretizzare l’idea furono coinvolti da Progetto Suk: Maurizio Pacini (Azienda Ortovivaistica Pacini - 60.000 mq di serre coperte, 80 milioni di plantule prodotte annualmente di cui 10 milioni di specie da tappeto erboso) e Marco Volterrani (Responsabile scientifico del Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi CeRTES, Università di Pisa; Direttore della Società Internazionale dei Tappeti Erbosi ITS).
Da qui la progettazione dell’allestimento “Giardino 1 a 1- un giardino/un uomo”, nel giugno 2006, costituito da elementi in cartone riciclato contenenti mini giardini portatili pensati con il sistema “Erbavoglio” utilizzato per la realizzazioni di prati orizzontali. Tale esperienza portò ad affinare l’idea del prato verticale fino alla creazione dei primi due mock up, nel 2006/2007. L’obiettivo era quello di realizzare un sistema che superasse in termini prestazionali le applicazioni di verde verticale fino ad allora sperimentate nel campo dell’architettura. Un prato, non un giardino, con caratteristiche architettoniche, estetiche, botaniche ed ecologiche di estrema adattabilità al mondo dell'architettura, dell'edilizia e della cantieristica: 6. sesto punto, omaggio ideale ai cinque punti della nuova architettura di
Le Corbusier. L’amicizia con Titi Casati, della rivista l’Arca, e con Walter Marazzani, MGIM, concretizzò nel 2008 la costituzione a Milano di Tecology.
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