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	<title>Economia dell&#039;Energia &#187; Energia rinnovabile</title>
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	<description>Approfondimenti su temi riguardanti l&#039;Energia, l&#039;Ambiente e l&#039;Economia delle fonti energetiche.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Nov 2010 10:32:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mini/micro idroelettrico</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[micro idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[mini idroelettrico]]></category>

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		<description><![CDATA[I grandi fiumi italiani ed i maggiori &#8220;salti idrici&#8221; disponibili sul territorio italiano sono utilizzati tutti. Difficilmente troveremo nei prossimi anni corsi d&#8217;acqua o zone montane con buone potenzialità di produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici. Ma i grandi &#8230; <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/mini-micro-idroelettrico">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I grandi fiumi italiani ed i maggiori &#8220;salti idrici&#8221; disponibili sul territorio italiano sono utilizzati tutti. Difficilmente troveremo nei prossimi anni corsi d&#8217;acqua o zone montane con buone potenzialità di produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici.</p>
<p>Ma i grandi salti, il grande idroelettrico, non è l&#8217;unica possibilità per produrre energia elettrica dall&#8217;acqua. Con le attuali tecnologie <strong>anche piccoli corsi d&#8217;acqua e piccoli salti idrici potrebbero essere utilizzati per produrre energia elettrica</strong>. La <em>tariffa onnicomprensiva</em> (qui potete trovare la guida: <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/wp-content/guida-incentivi-fonti-rinnovabili-2010.pdf">guida-incentivi-fonti-rinnovabili-2010</a>) funziona come descritto di seguito:</p>
<blockquote><p>La Legge Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo schema di incentivazione (poi disciplinato dal D.M. 18/12/2008 e dalla delibera AEEG ARG/elt 1/09), cui è possibile aderire in alternativa al sistema dei certificati verdi, a beneficio esclusivo degli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2007, aventi potenza nominale media annua16 non superiore a 1 MW (200 kW nel caso degli eolici).</p>
<p>Ai suddetti impianti è concessa la facoltà di optare per tariffe di ritiro dell’energia immessa in rete, differenziate per fonte, riconosciute per un periodo di quindici anni. Tali tariffe sono dette “onnicomprensive” (TO) in quanto il loro valore include sia la componente incentivante sia la componente relativa alla remunerazione derivante dalla vendita dell’energia immessa nella rete elettrica. Sino al termine del periodo di incentivazione, dunque, le tariffe costituiscono l’unica fonte di remunerazione della generazione elettrica da fonte rinnovabile. Terminato il periodo di incentivazione permane naturalmente la possibilità di valorizzare l’energia elettrica prodotta (vendita dell’energia elettrica immessa in rete, autoconsumo o scambio sul posto).</p>
<p>Mentre i certificati verdi sono riconosciuti sulla base dell’energia netta prodotta (EA)17 e quindi premiano anche l’eventuale quota di produzione autoconsumata, le tariffe onnicomprensive sono riconosciute in funzione della sola energia netta immessa in rete (ER).</p></blockquote>
<p>La tariffa riconosciuta per la fonte idroelettrica è pari a 220 €/MWh.</p>
<p>Una presentazione della tecnologia mini-idroelettrica si può trovare qui: <a href="http://www.accettabilitasociale.com/pagine/mini-idroelettrico/">mini-idroelettrico</a>.</p>
<p><img class="alignnone" title="Turbina" src="http://www.accettabilitasociale.com/pagine/wp-content/uploads/2009/07/pelton-mini-idro.jpg" alt="" width="390" height="268" /></p>
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		<title>Novità sul Conto Energia, aggiornamento 2010</title>
		<link>http://www.economiadellenergia.com/blog/novita-conto-energia-luglio-2010</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Linee guida terzo Conto Energia “Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno  una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l’innovazione in un settore fondamentale per &#8230; <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/novita-conto-energia-luglio-2010">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Linee guida terzo Conto Energia</h1>
<p><span><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="Stefano Saglia" src="http://www.economiadellenergia.com/blog/wp-content/Stefano-Saglia1.jpg" alt="Stefano Saglia" width="250" height="346" /></span>“Il <em>Conto Energia e le Linee Guida</em>, attesi da tempo  dagli operatori del settore, danno  una spinta decisiva alla strategia  di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono  l’innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la  competitività del Paese e consentono, inoltre, l’armonizzazione e la  semplificazione delle procedure nazionali e regionali”.</p>
<blockquote><p><span> </span></p></blockquote>
<p><span>Così <em>Stefano Saglia (foto)</em>, sottosegretario  al ministero dello Sviluppo Economico con delega  all’energia, ha  annunciato l’approvazione giovedì scorso da parte della Conferenza  Stato–Regioni–Enti Locali del <strong>nuovo Conto Energia per dopo il 2010 e e  delle Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili</strong>. Entrambi i   provvedimenti sono stati predisposti dal <em>ministero dello Sviluppo  Economico</em> di concerto con il ministero dell’Ambiente. </span></p>
<p>Il <strong>nuovo decreto opera una riduzione degli incentivi</strong>, che &#8220;<em>sarà più contenuta per i piccoli impianti</em> – si legge in una nota del ministero &#8211;  e più marcata per i grandi impianti&#8221;. Questo è possibile &#8220;grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli&#8221;.</p>
<p>Il nuovo conto energia è caratterizzato da <strong>tre variazioni di tariffe nel corso del 2011</strong> che porteranno la riduzione totale degli incentivi a fine anno intorno al 18-20 per cento: per gli impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 ed entro il 30 aprile 2011, per quelli entrati in esercizio in data successiva al 30 aprile 2011 ed entro il 31 agosto 2011 e dal 31 agosto 2011 a fine anno.</p>
<div id="attachment_34" class="wp-caption aligncenter" style="width: 587px"><img class="size-full wp-image-34" title="tabella terzo conto energia" src="http://www.economiadellenergia.com/blog/wp-content/tabella-terzo-conto-energia.gif" alt="Tariffe nuovo Conto Energia (luglio 2010)." width="577" height="406" /><p class="wp-caption-text">Tariffe nuovo Conto Energia (luglio 2010).</p></div>
<p>Tra le altre novità: la suddivisione degli impianti in sei classi di potenza con incentivi decrescenti dai piccoli ai più grandi: da 1 a 3 kW; da 3 a 20 kW; da 20 a 200 kW; tra 200 e 1000 kW; dai 1000 kW a 5mila kW; e oltre 5mila kW. Inoltre, la semplificazione a “solo due tipologie” di impianti, &#8220;realizzati su edifici e altri impianti fv&#8221;.</p>
<p>Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013, le  tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6 per cento ogni anno. Per  gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.zeroemission.tv/Objects/Pagina.asp?ID=9391">zeroemission.tv</a></p>
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		<title>Collettori solari: il solare termico</title>
		<link>http://www.economiadellenergia.com/blog/collettori-solari-solare-termico</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 08:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[solare acqua calda]]></category>

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		<description><![CDATA[Solare termico: produrre acqua calda grazie all&#8217;energia solare Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire parte dell&#8217;energia delle radiazioni solari e trasferirla sottoforma di calore al serbatoio di acqua. La circolazione &#8230; <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/collettori-solari-solare-termico">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Solare termico: produrre acqua calda grazie all&#8217;energia solare</h1>
<p>Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un <em>radiatore</em> in grado di assorbire parte dell&#8217;energia delle radiazioni solari e <strong>trasferirla sottoforma di calore al serbatoio di acqua</strong>. La circolazione dell&#8217;acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata tramite una pompa idraulica con alimentazione elettrica.</p>
<p>I <strong>pannelli solari termici</strong> permettono di riscaldare l&#8217;acqua sanitaria per l&#8217;uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità.</p>
<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 423px"><img class="size-full wp-image-23" title="Collettori solari" src="http://www.economiadellenergia.com/blog/wp-content/solare-termico.jpg" alt="Solare termico per la produzione di acqua calda." width="413" height="437" /><p class="wp-caption-text">Solare termico per la produzione di acqua calda.</p></div>
<p>La produzione di acqua calda può arrivare fino a 70°C in estate, ben al di sopra dei normali 40°C -45°C necessari per una doccia. Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc.</p>
<p>Se abbinati ad un impianto di riscaldamento radiante a pavimento i collettori solari permettono di risparmiare anche sulle spese per il riscaldamento invernale. Nel caso di giornate soleggiate i soli collettori solari sono in grado di produrre acqua calda ad una temperatura sufficientmente elevata per alimentare l&#8217;impianto di riscaldamento. Altrimenti riescono a produrre acqua preriscaldata da mandare alla caldaia integrativa la quale consumerà una quantità di gas minore rispetto la condizione di alimentazione con acqua alla temperatura di acquedotto (circa 15°C).</p>
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		<title>Energia dall&#8217;acqua: maree e moto ondoso</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 07:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[maree]]></category>
		<category><![CDATA[oceani]]></category>
		<category><![CDATA[pelamis]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli oceani ed i mari sono una grandissima risorsa di energia. Le tecnologie in grado di sfruttarla non sono ancora mature tuttavia sempre più centri di ricerca ed aziende si stanno interessando a questo ambito. I principali sistemi per convertire &#8230; <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/energia-acqua-maree-moto-ondoso">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli oceani ed i mari sono una grandissima risorsa di energia. Le tecnologie in grado di sfruttarla non sono ancora mature tuttavia sempre più centri di ricerca ed aziende si stanno interessando a questo ambito.</p>
<p>I principali sistemi per convertire l&#8217;energia dell&#8217;acqua di oceani e mari in una forma sfruttabile e più flessibile (solitamente energia elettrica) sono le seguenti:</p>
<div id="attachment_19" class="wp-caption alignnone" style="width: 632px"><img class="size-full wp-image-19" title="Energia da oceani e mare" src="http://www.economiadellenergia.com/blog/wp-content/energia-acqua.png" alt="Sistemi per la conversione di energia da moto ondoso, maree ed altre tecnologie marine." width="622" height="310" /><p class="wp-caption-text">Sistemi per la conversione di energia da moto ondoso, maree ed altre tecnologie marine.</p></div>
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		<title>Energia Rinnovabile</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 14:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa si intende per Energia Rinnovabile? Le fonti di energia comunemente utilizzate nei sistemi economici sono fonti rinnovabili o fonti fossili. Fonti fossili (o fonti non rinnovabili) Le fonti non rinnovabili sono costituite essenzialmente da depositi di dimensioni finite &#8230; <a href="http://www.economiadellenergia.com/blog/energia-rinnovabile">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Che cosa si intende per Energia Rinnovabile?</h1>
<p>Le fonti di energia comunemente utilizzate nei sistemi economici sono fonti rinnovabili o fonti fossili.</p>
<h2>Fonti fossili (o fonti non rinnovabili)</h2>
<p>Le <strong>fonti non rinnovabili</strong> sono costituite essenzialmente da <span style="text-decoration: underline;">depositi di dimensioni finite</span> di materie prime energetiche (idrocarburi, carbone, uranio); sono <span style="text-decoration: underline;">localizzate in un numero limitato di aree</span> ma possono essere <span style="text-decoration: underline;">estratte, trasportate ed utilizzate altrove</span> dando luogo a <span style="text-decoration: underline;">scambi commerciali</span> tra i vari paesi interessati.</p>
<h2>Fonti Rinnovabili</h2>
<p>Le fonti rinnovabili sono fonti quali l’energia idraulica, solare, eolica, delle maree, geotermica, biomasse, etc e sono <span style="text-decoration: underline;">vincolate nello spazio e limitate ed imprevedibili nel tempo</span>. Costituiscono una quota minoritaria dell’offerta mondiale.</p>
<p>L’utilizzo delle energie rinnovabili rappresenta <strong>una esigenza sia per i Paesi industrializzati</strong> che per quelli in via di sviluppo. I primi necessitano, nel breve periodo, <strong>di un uso più sostenibile delle risorse</strong>, di una <strong>riduzione delle emissioni di gas serra</strong> e dell’inquinamento atmosferico, di una <strong>diversificazione del mercato energetico</strong> e di una <strong>sicurezza di approvvigionamento energetico</strong>. Per i Paesi in via di sviluppo, le energie rinnovabili rappresentano una <strong>concreta opportunità di sviluppo sostenibile e di accesso all’energia in aree remote</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 571px"><img title="Fonti rinnovabili" src="http://www.pinobruno.it/wp-content/2009/03/energia-pulita.png" alt="Una turbina eolica." width="561" height="379" /><p class="wp-caption-text">Una turbina eolica.</p></div>
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